primo, non ricordare,
perché i ricordi sono falsati,
i metri e i cambi sono mutati
per la spietata legge dei mercati.
è come equilibrarsi sugli specchi,
ad ogni occhiata un po’ più vecchi,
opachi, muti e deformanti
frugare dentro ai soliti cassetti
dove non c’è quel che ci metti
e mai le cose più importanti.